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29.5.09

RUOTATI Veicoli emissioni Zero Firenze


Ruòtati ZEV - XII edizione Festival dei veicoli non inquinanti Firenze 29, 30, 31 maggio 2009 Parco delle Cascine, Viale Abramo Lincoln, Firenze Ingresso libero.





Ruòtati ha l'obiettivo di far conoscere esistenza e modalità dutilizzo di tali mezzi al maggior numero di persone.
Ai cittadini sarà pertanto data l'opportunità di sperimentare i veicoli presenti e di poter scegliere se cambiare il proprio mezzo inquinante con un veicolo a emissioni zero, tenendo presente che il Comune di Firenze prevede un contributo per tale operazione

Esistono numerosi mezzi di trasporto silenziosi, non inquinanti e poco pubblicizzati.

Ruòtati ZEV, *la mostra di veicoli a emissione zero*, giunta ormai alla 12° edizione,



Mostra, Gran Premio e convegno internazionale: dai pattini all’autobus elettrico con il patrocinio 2008 di: Parlamento europeo - Ministero Attività Produttive - Ministero dell'Ambiente - Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - Provincia di Firenze - Regione Toscana - Comune di Firenze - WWF - Università degli Studi di Firenze - Greenpeace - Legambiente - VAS - Amici della terra - Città ciclabile – Firenzeinbici


Programma
Parco delle Cascine di Firenze, viale Abramo Lincoln
Venerdì 29 maggio 2009
ore 15.00 inaugurazione mostra (parco delle cascine) con le autorità e i giornalisti
ore 15.00 – 19.00 apertura mostra ad ingresso libero con prove dei veicoli
Sabato 30 maggio 2009
ore 9.00 – 13.00 convegno IX° edizione: “Urban European Mobility”
Forum : I determinanti della Salute e stili di vita (presso Il fuligno via Faenza)
ore 13.00 – 14.00 pausa pranzo con buffet biologico
ore 10.00 – 20.00 apertura mostra ad ingresso libero con prove dei veicoli
ore 15.00 – 17.00 "Riconvertiamo in elettrico le auto inquinanti!"

Domenica 31 maggio 2009

ore 10.00 – 18.00 apertura mostra ad ingresso libero con prove dei veicoli
ore 17.00 registrazioni “Gran Premio dei veicoli che non inquinano”
ore 17.30 partenze del Gran Premio
ore 18.30 premiazioni e saluti
Tra i premi la bicicletta offerta da FLORENCE BY BIKE e la COPPA POPCAFE'

Pubblicato da manimangiri, segui in diretta Live Streaming l'evento.


26.5.09

Fotovoltaico: dal silicio alla plastica?


Fotovoltaico: dal silicio alla plastica?



Ad oggi la scelta per chi intenda installare un impianto fotovoltaico è tra silicio “monocristallino”, “policristallino” e “amorfo”, ma sempre di silicio si tratta.

Tra qualche anno però potrebbe non essere più così: molte ricerche stanno sperimentando da anni materiali e processi produttivi che consentano di abbassare i costi di produzione, che a differenza del solare termico rappresentano la voce di costo principale per l’acquirente.

Una novità viene dagli Stati Uniti e riguarda le celle solari a base di polimeri plastici: leggere, flessibili e, cosa più importante, a costi di produzione contenuti.

Putroppo per ora il loro rendimento è ancora troppo basso: anche se recentemente i ricercatori di alcuni istituti tra cui l’Università della California sono riusciti a produrre celle con un’efficienza del 6,1%, (nel 2006 erano al 4,4%) non è ancora abbastanza per competere con quelle al silicio che viaggiano intorno al 15%..

In teoria è possibile aumentarne l’efficienza sovrapponendo diversi strati di polimeri, ma il processo di stratificazione fa aumentare i costi di produzione.

Per fare il salto alla produzione su larga scala e al mercato alla commercializzazione, si tratterà anche in questo caso di trovare il giusto punto di equilibrio tra costi e risultati.
By: Technology Review

Considerando che le celle al silicio costano circa 4 Eur/Watt e rendono il 15%, queste con polimeri di plastica, avranno un costo intorno ad 1 Eur/Watt e rendono, così dicono, il 6%: sarebbero un grosso vantaggio.

Per avere un rendimento in kilovattora sufficente per un abitazione ( 2000 watt di potenza fotovoltaica installata con una produzione media annua intorno ai 2600 kWh) avremmo solo bisogno di maggiori superfici per la collocazione dei moduli.

8.3.09

TUTTI A FIRENZE PER PARLARE DEL FUTURO



Invito tutti a partecipare così anche voi potrete conoscere e capire la strada da seguire per una vera innovazione del paese.
Per sapere che c'è un'altra possibilità.
ore 9.15 accredito



Introduzione - Beppe Grillo
Politica - Marco Travaglio
Ambiente - Maurizio Pallante
Salute - P. Gentilini, G. Miserotti, M. Bolognini
Energia - Marco Boschini
Riciclo - Matteo Incerti
Connettività - Maurizio Gotta (Anti Digital Divide)
Diritti dei cittadini - Sonia Alfano
Acqua - Riccardo Petrella

Break

Presentazione sito Liste Civiche
Interventi delle Liste Civiche e dei Meetup
Conclusioni - Beppe Grillo



Diretta streaming da Firenze il I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle


Dalle 9.30 il blog di Beppe Grillo trasmetterà in diretta streaming da Firenze il I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle

Il backstage dell'evento con due canali streaming su Equochianti.it .
E' possibile intervenire in diretta con la chat interattiva.

===>> Io ci sarò, parto alle 8:00 da Montelupo Fiorentino se qualcuno vuole un passaggio...a casa per le 3 PM.

18.2.09

Risparmio energetico, caldaia a cippato


Video Equochianti

Insieme all'amico blogger Mauro di Equochianti siamo stati invitati dal propietario Jan Waspi a visitare questa stupenda Villa Medicea che oltre ad essere una Fattoria biologica per la produzione di vino Chianti Classico ed Olio è anche un esempio di come si possa fare risparmio energetico utilizzando le risorse della propia terra: cioè legna da ardere.

La Villa e le case annese per un totale di circa quaranta posti letto vengono riscaldate e approvvigionate di acqua calda con un impianto termico a cippato (autoprodotto in azienda) e con un impianto solare.

Il risparmio energetico è elevato e l'impatto ambientale pressochè nullo, in quanto i pannelli solari non vetrati sono distesi a terra ed la caldaia a legna ed il deposito del cippato sono perfettamente integrati nella costruzione.

La Fattoria Villa Spoiano si trova nel cuore della Toscana, tra Firenze e Siena. La villa, di epoca Medicea, e le 4 vicine case coloniche tipicamente Toscane sono state restaurate rispettandone la struttura originaria e arricchendole delle moderne comodità per trascorrere piacevoli vacanze nell' agriturismo tra le terre del Chianti.

Per ulteriori informazioni sulla possibilità di trasformare un impianto a metano-gas a legna può conttatarmi (xteamtuscany@gmail.com), per vedere sul posto il funzionamento.

by Valerio

13.11.08

COMITATO ALTERNATIVA ENERGETICA


E' stato presentato questa mattina a Roma il «Comitato per un’alternativa energetica» che nascerà ufficialmente sabato prossimo, 15 novembre, a Caorso. Con due obiettivi capaci di traghettare l’Italia dall’era del petrolio e dei combustibili fossili all’era dell’energia «carbon free». I due obiettivi possono essere sintetizzati il primo in un secco sì e il secondo in un rotondo no. Il primo obiettivo è dire un sì forte e chiaro alle fonti rinnovabili di energia (eolico e solare, in primo luogo) e al risparmio energetico. Sì a un progetto di sviluppo del paese analogo a quello proposto da Barack Obama negli Stati Uniti e da Gordon Brown in Gran Bretagna, fondato sul cambio di paradigma energetico e sull’innovazione tecnologica, capace di rilanciare in maniera sostenibile l’economia e di dare lavoro qualificato a decine di migliaia di giovani.

Il risparmio è la prima fonte di energia cui attingere. Si calcola – dice il Comitato – che metà dei consumi energetici italiani siano null’altro che sprechi evitabili. Appunto, evitiamo questi sprechi e avremo trovato una fonte capace di soddisfare metà dell’attuale domanda di energia italiana. Non è una fuga in avanti. È un’opzione scelta dalle economie più avanzate. L’Europa ci chiede – ci imporrà tra poco – di risparmiare il 20% dell’energia entro il 2020. La California ha deciso che tutte le nuove abitazioni, a partire dal 2020, dovranno essere a consumi zero di energia. E Barack Obama vorrebbe estendere il provvedimento agli interi Stati Uniti, sia pure con tempi un po’ più rilassati. Anche in Europa - dalla Germania alla Gran Bretagna – ci sono progetti già in atto che hanno obiettivi analoghi. Produrre più tecnologie (anche da esportare) per risparmiare energia.

L’energia che non può essere risparmiata dovrà attingere a fonti rinnovabili e «carbon free», che non producono carbonio. Sviluppare dunque l’eolico e il solare. Come già stanno facendo in Germania, in Spagna, nei paesi Scandinavi, nella stessa Gran Bretagna. In California. È una partita ecologica ed economica insieme. Chi avrà le migliori tecnologie sarà (è già) più competitivo in un mondo che “deve” cambiare il suo paradigma energetico.

Una politica così fondata, in cui si investe molto (Obama conta di investire 150 miliardi di dollari per lo sviluppo delle energie rinnovabili) per ottenere moltissimo (Obama conta di ottenere 5 milioni di nuovi posti di lavoro) può anche dire un rotondo no. No al nucleare – dice il Comitato – e al progetto del governo Berlusconi di rilanciarlo perché l’uranio non è una fonte rinnovabile, perché non sono stati risolti i principali problemi legati all’atomo (scorie, proliferazione delle armi nucleari), perché non è una risposta immediata ai nostri problemi (un programma nucleare come quello del governo Berlusconi potrebbe iniziare a fornire energia – non più del 20% del fabbisogno attuale del paese - non prima di 15 anni) e perché in Italia, con la forte densità demografica e per la natura geofisica di gran parte del territorio – è pressoché impossibile trovare siti adatti.

L’appello per la formazione del Comitato è stato sottoscritto da parlamentari europei, uomini di scienza, esponenti di altri mondi culturali, esponenti del mondo associativo italiano.
Fonte articolo

9.1.08

Fotovoltaico e nanotecnologie


Secondo un annuncio fatto dall'Università di Copenhagen, il Dr. Martin Aagesen ha sviluppato un nuovo materiale, il nano flakes (nano fiocchi), che può rivoluzionare la trasformazione di energia solare in elettricità.
Come è noto, l'energia prodotta dal sole non può essere sfruttata da un impianto elettrico come quello usato abitualmente nelle abitazioni, in quanto è necessario trasformare questa energia attraverso un inverter. Se si risolvesse questa "lacuna", chiunque, in futuro, potrà beneficiare di elettricità solare e risparmiare denaro. Il nano flakes ha il potenziale di convertire fino al 30% di energia solare in energia elettrica.
Con le nanotecnologie gli studi si evolvono in maniera veloce. Lo studio della materia a livello micro e nano (molecole, atomi, cellule, geni) è reso possibile da sofisticati strumenti d'indagine che indirizzano lo sguardo umano sempre più in profondità. Anche quando sono applicate al fotovoltaico.
Il nano flakes permette di ridurre i costi di produzione di celle solari, in quanto (questa riga è corretta), grazie all'uso di nanotecnologie, e alla sua struttura si può usare meno silicio.
Martin Aagesen , che è anche direttore della SunFlake Inc., dice inoltre che i nano flakes hanno anche la possibilità di sfruttare al meglio l'energia solare, nella distanza del trasporto di energia nella cella solare.
Durante il suo lavoro per la tesi di dottorato presso il Nano-Science Center and Niels Bohr Institute, Aagesen, scoprendo il nuovo materiale, non ancora catalogato, ha detto: "una perfetta struttura cristallina, a prima vista molto rara, in grado di assorbire efficacemente la luce e dal potenziale inequivocabile", che potrebbe diventare una perfetta cella solare...
La scoperta del nuovo materiale, come è ovvio, ha suscitato molta attenzione internazionale, meritando anche un articolo sulla rivista Nature.
Se le future celle di Aagesen imboccherranno la giusta strada, si rivelerà di certo, un importante passo avanti nello sfruttamento dell'energia solare.

Fonti: www.scienceblog.com
Pubblicato da Luciano Vecchi

21.12.07

Grafico sugli scenari energetici e ambientali



Si riporta qui affianco interessante grafico:
"Rapporto sugli scenari energetici e ambientali"
in cui si può vedere l'evoluzione dei consumi di energia per fonte nel corso del XX secolo.
(fonte: Francesco Gracceva: ENEA 2002)

Solar Power at Half the Cost



A new roof-mounted system that concentrates sunlight could cut the price of photovoltaics.


Cheaper solar: This solar concentrator uses mirrors and lenses to focus light, reducing the amount of semiconductor material needed and cutting costs. The rectangular module is mounted with the same hardware as conventional flat solar panels.
Credit: Soliant Energy, Inc. Patent Pendine

Soliant has designed a solar concentrator that tracks the sun throughout the day but is lighter and not pole-mounted. The system fits in a rectangular frame and is mounted to the roof with the same hardware that's used for conventional flat solar panels. Yet the devices will likely cost half as much as a conventional solar panel, says Hines. A second-generation design, which concentrates light more and uses better photovoltaics, could cost a quarter as much. He says that a more advanced design should be ready by 2010.

8.12.07

Conto Energia + Mutuo Fotovoltaico = Pannelli Solari a costo zero

Abbiamo già parlato delle nuove regole del Conto Energia, ovvero il sistema di incentivi all’installazione di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, ora andiamo a vedere alcune banche che offrono un mutuo fotovoltaico, ovvero disposte a finanziare chi decide di instalare un impianto solare fotovoltaico sul proprio tetto ad esempio.

Finanziare l’impianto con un mutuo ben calibrato permette ad esempio di pagare le rate con i soldi guadagnati con l’impiato stesso, quindi potenzialmente a costo zero, oppure a chi non ha disponibilità economia di accedere comunque agli incentivi senza dover anticipare cifre considerevoli.

Banca Etica:

Banca Etica non solo finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici, ma anche gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

Banca Popolare Italiana:

Finanziamento fino al 100% del valore dell’impianto.
Possibilità di finanziare anche l’IVA e il contratto di manutenzione.

Durata fino a 15 anni a tasso fisso o variabile.

Piano finanziario calibrato sugli incentivi percepiti dal cliente

Intesa SanPaolo:

possibilità di richiedere da 2.500 a 30.000 euro, rimborsabili comodamente in rate mensili per una durata massima che può estendersi fino a 10 anni,spese di istruttoria esenti.

Banca di Credito Cooperativo:

Con il suo Mutuo Verde finanzia l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia, valvole termostatiche per il controllo della temperatura, pannelli fotovoltaici, impianti elettrici con impiego di dispositivi per il controllo dei consumi, dispositivi per il controllo dei consumi di acqua potabile, sistemi di isolamento delle pareti esterne dell’immobile per ridurre le dispersioni di energia.

Monte dei Paschi di Siena:

Mps offre un prestito da un minimo di 15.000 a un massimo di 50.000 euro finalizzato a finanziare investimenti relativi ad impianti fotovoltaici e a tutti gli altri investimenti che abbiano in generale impatti positivi in termini di tutela e di miglioramento ambientale (auto ibride, GPL, metano, euro 5 o impianti di riscaldamento/raffreddamento a risparmio energetico compresi i lavori di installazione) .

Unicredit:

Il finanziamento ipotecario a tasso fisso o variabile dedicato a chi (beneficiario degli incentivi ministeriali) vuole installare un impianto fotovoltaico (trasformatore di energia solare) spendendo dai 50.000 euro ai 120.000 euro.

Banca per la Casa:

Mutuo Energia Pulita è disponibile sia a tasso fisso che a tasso variabile, fina al 35% del valore dell’immobile per l’installazione di pannelli solari fotovoltaici della prima o della seconda casa. Importi erogabili compresi tra 20.000 euro e 70.000 euro.

Banca Sella:

Finanziabile il 100% delle spese da sostenere compresi i costi di progettazione, durata massima di 12 anni, rimborso rata mensile, trimestrale, semestrale

29.11.07

La proposta dei Piccoli comuni per cambiare il conto energia

La proposta dei Piccoli comuni per cambiare il conto energia

LIVORNO. I 142 comuni italiani che possono fregiarsi della Bandiera arancione assegnata ogni 2 anni dal Touring club ai piccoli paesi che rispondono a determinati requisiti turistico-ambientali, hanno consegnato ieri al governo una proposta per modificare il regolamento del conto-energia, che riconosce tariffe incentivanti per la produzione di energia da fonti rinnovabili come i pannelli fotovoltaici.

La proposta riguarda proprio il fotovoltaico, perché gli incentivi vengono assegnati soltanto agli impianti installati in loco e l’associazione propone invece che sia modificato il regolamento, premiando anche coloro che installano l’impianto a una certa distanza dal centro storico, dove i vincoli architettonici e paesaggistici impediscono di realizzarli.

«Chiediamo semplicemente di concedere la possibilità di individuare luoghi che non abbiano impatto negativo né ambientalmente né paesaggisticamente – spiega il presidente dell’associazione Fulvio Gazzola, assessore al turismo del comune di Acquadolce in Liguria -, quindi penso per esempio a capannoni, zone industriali, ma anche appezzamenti di terreno incolti, perché spesso chi decide di vivere in piccolo centro storico è anche più sensibile alle tematiche ambientali, ma le norme non gli permettono di realizzare gli impianti. Per questo chiediamo anche che sia possibile realizzare fotovoltaico in multiproprietà, così come avviene da sempre in Germania».

Lei dice di individuare luoghi che non abbiano impatto ambientale: per capannoni e aree industriali è probabilmente vero, ma di sicuro installare un impianto fotovoltaico in campo aperto il suo impatto ambientale ce l’ha, visto che viene consumato territorio.
«Non possiamo dire no a tutto. Questi piccoli paesi vivono di turismo. Se creiamo un impatto visivo che rovina il paesaggio si rovina il paese. Un’alternativa ci sarebbe: esistono impianti fotovoltaici trasparenti ma hanno un costo altissimo e sarebbe necessario chiedere soldi in finanziaria. Noi i soldi non li chiediamo e chiediamo però che ci sia concesso di accedere agli incentivi anche utilizzando impianti a distanza. Quindi secondo me si può pensare a utilizzare anche campi aperti, l’energia ha il suo scotto da pagare».

Ha talmente ragione sul fatto che non si può dire no a tutto che sono sicuro che anche i comuni con la bandiera arancione non dicono no a parabole e condizionatori…. anche se con la sostenibilità e l’energia rinnovabile hanno ben poco a che fare.
«Tutti i cittadini hanno il diritto di avere la tv e la parabola, ma sottostando a regole precise. Quindi esisterebbe un vincolo per antenne e parabole, esattamente come per il solare, ma il problema è che nessuno lo applica. Ora si immagina un amministratore di un piccolo comune che una mattina si mette a guardare le case e poi manda un impiegato a bussare alle porte, multando tutte le famiglie di qualche migliaio di euro?».

Perché non è possibile farlo?
«La giunta di un piccolo comune svolge il suo compito in maniera quasi volontaristica perché non è certo economicamente possibile abbandonare i rispettivi impieghi. Quindi di tempo ce n’è poco e di cose da fare tantissime. E se pensa a quanti sono gli impiegati di un Comune di 3mila abitanti si renderà conto da solo che certe cose non è possibile farle».

Quindi se domani lei vede una nuova parabola sulla facciata di un palazzo e nel palazzo accanto un impianto fotovoltaico farà finta di nulla in entrambi i casi?
«Sicuramente a questa domanda non le rispondo. Le dico però che questa questione delle parabole l’abbiamo affrontata anche ieri, a margine dell’incontro di Roma in cui abbiamo discusso la nostra proposta sui pannelli fotovoltaici. Secondo noi c’è necessità di rapportarsi in modo diverso nei piccoli comuni, e abbiamo chiesto ufficialmente al governo che faccia chiarezza obbligando tutti ad avere un regolamento generale per tutte le installazione. E soprattutto a predisporre da Roma un modello base di regolamento sul quale poi chi vorrà potrà eventualmente integrare. Questo regolamento dovrebbe guardare le installazioni preesistenti e quelle future e noi abbiamo proposto che sia avviato sperimentalmente proprio nei 142 comuni con la bandiera arancione»
Fonte: www.greenreport.it

21.11.07

Impianto fotovoltaico sul tetto comunale





Impianto fotovoltaico sul tetto della sede, Capannori è il primo Comune della Provincia di Lucca

CAPANNORI (Lucca) - E' stato inaugurato ufficialmente questa mattina (martedì) l'impianto fotovoltaico realizzato sul tetto della sede comunale di piazza Aldo Moro, che con l'energia prodotta riesce ad alimentare circa la metà del Palazzo. Al taglio del nastro, hanno partecipato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci, il presidente di Sevas Giuseppe Paternò con il direttore Primo Riscossa.

Il nuovo impianto, ultimato in estate, costituisce un importate passo avanti per la costruzione del ‘Palazzo Ecologico' avendo una potenza complessiva di 20 Kilowatt ed Vè stato realizzato a ‘costo zero', grazie all'ammissione del Comune al finanziamento "Conto Energia Fotovoltaico" e all'accordo con la società Sevas srl relativamente agli aspetti connessi all'attività di progettazione, realizzazione e gestione dell'impianto.

"Capannori è il primo Comune della provincia ad essersi dotato di un impianto di questo tipo - ha detto il sindaco Del Ghingaro - a dimostrazione del forte impegno profuso nel campo delle politiche per l'ambiente e della sostenibilità ambientale. Credo che questo possa essere un esempio positivo per tutta la comunità affinché si vada sempre più verso l'utilizzo di energie alternative".

L'impianto, costituito da 125 pannelli, è interamente di proprietà comunale e per un periodo di 20 anni il gestore del sistema elettrico GRTN corrisponderà al comune di Capannori 0,445 euro per ogni kW-ora prodotto con consistenti risparmi per l'ente comunale.

L'impianto fotovoltaico, che ha una produzione annua di 25 mila Kilowatt ora senza emissioni di Co2 infatti, non solo è in grado di alimentare con energia alternativa circa la metà della sede comunale, ma quanto corrisposto per ogni kW ora prodotto da parte del GRTN permetterà al Comune di far fronte alle spese (circa 120 mila euro) per la realizzazione dello stesso impianto fotovoltaico".

"Facendo un calcolo ventennale - ha spiegato l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci - saranno prodotti 500 mila kilowatt ora con un risparmio di 318 tonnellate di Co2 e 140 tonnellate di petrolio. Cifre che dimostrano come sia possibile produrre energia rispettando l'ambiente e migliorando la qualità della vita dei cittadini".

Da alcune settimane all'entrata della sede comunale di Piazza Aldo Moro è entrato in funzione un grande display elettronico sul quale è possibile leggere in tempo reale i Kilowatt prodotti dai pannelli solari e in particolare la potenza istantanea, le mancate emissioni di Co2 e l'elettricità prodotta.

Soddisfazione per la realizzazione del moderno impianto è stata espressa dal presidente di Sevas Giuseppe Paternò il quale ha sottolineato l'importanza che un ente pubblico investa in questo settore perché può agire da soggetto trainante per tutti i cittadini.


La redazione Società e Ambiente: del 20/11/2007

28.10.07

Fattoria dell'energia

- Pisa, 25 ott. - Nascera' sui terreni del Centro interdipartimentale di ricerche agroambientali "Enrico Avanzi", a San Piero a Grado (Pisa), la "Fattoria dell'energia", una struttura che produrra' energia da fonti rinnovabili, mentre e' ancora da individuare il luogo che, per caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche, sara' destinato a ospitare l'impianto dimostrativo per il fotovoltaico denominato "Diamante". Sono questi due progetti i principali obiettivi del Protocollo d'intesa firmato al Rettorato dell'Universita' di Pisa tra Ateneo, ENEL, Ente Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e Centro di Ricerca Interuniversitario sulle Biomasse da Energia (CRIBE). Grazie a questa collaborazione nel territorio pisano saranno realizzati dei progetti innovativi per la diffusione e la valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili, con particolare riferimento alla produzione di energia termica ed elettrica da biomasse, da solare termico e da fotovoltaico, e a quella di biocarburanti liquidi di prima e seconda generazione. In questo modo, come e' scritto nel Protocollo, si dara' anche vita "a una serie di attivita' dimostrative e didattiche di vario genere sulle energie rinnovabili indispensabili per una adeguata informazione della popolazione, delle imprese, degli studenti universitari e delle scolaresche". (Fonte AGI)

Non c'è vento da perdere






Non c'è tempo da perdere. Non c'è vento da perdere. L'eolico - e in generale le fonti rinnovabili - sono l'unica risposta possibile al cambiamento climatico in atto.
Una delle principali obiezioni sull'eolico riguarda l'impatto paesaggistico degli impianti e delle pale. Greenpeace presenta oggi questi due video girati rispettivamente a Scansano in Toscana e ad Aggius, in Sardegna, per far capire che gli impianti eolici non solo sono un passaggio obbligato per il futuro energetico del nostro Paese, ma possono integrarsi perfettamente col paesaggio

2.10.07

ENERGIA. IL SOLE È LA RISORSA ENERGETICA PIÙ DEMOCRATICA

(A COLLOQUIO CON ZHORES I. ALFEROV, PREMIO NOBEL 2000 PER LA FISICA)
Maria & Enrico Marotta

Alla Conference su “The Energy Challenge” tenutesi nell’incantevole scenario della Fondazione G. Cini, un luogo di sogno che allontana i tristi presagi sulla fine della terra, per tre giorni si sono confrontati i più quotati scienziati internazionali, tra cui il Premio Nobel per la fisica 2000, il russo Zhores I. Alferov che, detto subito, è assolutamente per l’energia fotovoltaica- tratta dal sole che, per fortuna è di tutti.
- Prof. Alferov, tra le tante proposte di sfruttare le nuove energie , lei è favorevole a quella fotovoltaica. Perché?
La mia posizione è assolutamente chiara, in quanto il sole è una fonte inesauribile d’energia completamente pulita da un punto di vista ecologico, non fa prevedere alcuna inclinazione o mutazioni climatiche sulla terra ed è accessibile a tutti. Non si può privatizzarlo ed è- perciò- la fonte energetica più democratica. Il nostro astro rifornisce la Terra con una potenza di circa 10 Watt elevati alla diciassettesima potenza : tale è la forza del fascio di luce, dal diametro di 12.700 chilometri, il quale illumina in maniera permanente la parte del nostro pianeta esposta al sole in quel momento. Si sta diffondendo la convinzione, sostenuta anche dal vostro Premio Nobel Prof. Rubbia, che l'industria energetica del futuro debba fondarsi sull'uso massiccio dell'energia solare.(continua a leggere)

20.9.07

Energia elettrica dal moto ondoso


17 settembre 2007
Il governo BRITANNICO oggi darà l'approvazione di progettazione per il primo impianto per la produzione di energia elettrica che sfrutta il moto ondoso sul litorale della Cornovaglia in Inghilterra.
Il moto ondoso potrà generare abbastanza elettricità per 7.500 abitazioni, eviterà all'atmosfera 300.000 tonnellate di anidride carbonica in 25 anni. Ciò sosterrebbe l'obiettivo dell'Inghilterra per generare il 15% dell'alimentazione della regione dalle fonti rinnovabili entro il 2010.
Il progetto del valore di 28 Milioni di sterline, è stato sviluppato dell'agenzia di sviluppo regionale dell'Inghilterra (RDA), si avranno 1800 nuovi posti di lavoro e renderà economicamente in 25 anni 560 milioni di sterline.
Il progetto del moto dell'onda riguarderà una regione del mare che misura quattro chilometri per due chilometri, ed ad ogni sviluppatore del dispositivo dell'onda sarà assegnato un contratto d'affitto tra per cinque e 10 anni in una superficie di circa due chilometri quadrati. L'acqua al luogo di schieramento è profonda circa 50 tester.
Il cavo elettrico della lunghezza di 25 km sarà collegato alla centrale elletrica.
Sarà una caratteristica fondamentale della rivoluzione industriale del ventunesimo secolo, svolgerà un ruolo importante nel futuro economico e basso impatto anbientale della Cornovaglia."

Search: http://www.southwestrda.org.uk

18.9.07

Motore ad acqua salata



John Kanzius, un ricercatore irlandese impegnato nella lotta contro il cancro, era intento a desalinizzare dell’acqua marina con un generatore di frequenze radio di sua invenzione quando si è ritrovato davanti un risultato inatteso: l’acqua ha cominciato a bruciare, sviluppando temperature di oltre 3000° Farhenheit.

Inutile dire che la possibilità di utilizzare la sostanza più abbondante nel mondo come combustibile sta provocando una certa fibrillazione.

Link:Scientists Burn Saltwater. Scientists Burn Saltwater.

14.9.07

FREE ENERGY USING MAGNET


ottimo video che mostra alcuni dettagli tra cui quello delle calamite oblique che si respingono e generano solo movimento utile dal momento in cui viene passata la soglia di inerzia.


Il metodo più semplice è l’autocostruzione di una centrale a vento magnetico.


Non richiedendo forza di gravità, carburanti, condizioni meteorologiche ed interventi esterni, la centrale a vento magnetico è ottimale anche per le astronavi.
Devi comperare una normale turbina eolica di piccole dimensioni ed apportare delle leggere modifiche. Devi sostituire le pale con semplici sbarre in alluminio, legno, od altro materiale leggero, resistente che non opponga resistenza all’aria.
Al vertice delle pale devi mettere delle calamite. Attorno alle ventole, esternamente, devi mettere una ruota di calamite di polarità respingente. Il neodimio è un’ottima calamita.
Aumentando il diametro del cerchio inevitabilmente si arriverà al punto di rottura dell’inerzia e quindi i magneti, qualsiasi sarà la loro potenza, riusciranno a muovere le pale, magari anche solo di pochi milimetri.
L’impianto produce energia giorno e notte ininterrottamente e si ripaga in circa 6 mesi.
I magneti permanenti sono in genere dei metalli pesanti e vanno schermati per evitare radiazioni.
Sconsigliamo motori a magneti permanenti a bassa radioattività di grosse dimensioni finchè non ci saranno studi particolareggiati sui possibili effetti collaterali.

By:domenico-schietti.blogspot.com

12.9.07

TORRE SOLARE



Ecco qua un esempio di come si possano sfruttare al meglio le conoscenze in quanto a fluido dinamica.
Questa che vedete nel video è una Torre Solare che sfrutta un semplice principio: un gas caldo tende a salire nell'atmosfera per differenza di densità. Come si può vedere, grazie semplicemente all'energia termica del Sole, l'aria all'interno dell'enorme serra circolare alla base viene riscaldata ed inizia a muoversi verso il camino centrale. In questo modo richiama, per differenza di pressione, altra aria dall'ambiente (più o meno ciò che succede quando aprite due finestre per far circolare l'aria in casa). L'aria dentro la serra in plexiglass si riscalda sempre di più man mano che arriva verso il centro e, di conseguenza, accelera in modo pronunciato. L'energia (cinetica) posseduta da questo flusso è quindi utilizzata per far girare 32 turbine poste alla base del camino (turbine ad asse orizzontale). Ogni turbina aziona un generatore elettrico e, in totale, vengono prodotti 200MW di potenza. La cosa interessante, oltre a tutto il resto che già da solo sarebbe sufficiente, è il fatto che il terreno dentro la serra è sfruttabile per fini agricoli trattandosi (dal punto di vista delle piante) di una serra praticamente normale. Si concilia così la produzione di buona e sana verdura con la produzione di altrettanto sana energia elettrica.

20.5.07

Acqua calda dal sole



Pannelli solari vetrati

I raggi solari attraversano una superficie vetrata e vengono assorbiti da una piastra captante che, a contatto con i tubi di rame in cui scorre l’acqua da scaldare, cede ad essi il calore assorbito.Il vetro ha il compito di riflettere l’energia emessa sotto forma di radiazione infrarossa dalla piastra captante, trattenendola così al suo interno (effetto serra).
Per aumentare il grado di isolamento del pannello, e renderlo così più efficiente nei mesi invernali, oltre ad una coibentazione con lana di roccia, si ricorre solitamente:

- Aggiunta di uno o due strati isolanti trasparenti per aumentare l’effetto serra
- Generazione del vuoto

schema dei collettori dei pannelli solari termici piani

Inoltre, al fine di evitare il congelamento nei mesi invernali e per raggiungere temperature più elevate, si utilizzano dei fluidi termovettori antigelo (miscele di alcol ed acqua).
L’efficienza energetica varia a seconda della tipologia costruttiva del pannello, tuttavia il range va da un minimo del 50% (per il collettore piano standard che meglio si adatta ad un utilizzo stagionale) ad un massimo del 80% (per il collettore piano sotto vuoto che presenta un buon rendimento anche nei mesi più freddi).