Punta Vargas Argentina
Termina a Punta Vargas in Argentina l'avventura della prima Marcia Mondiale Pace e Non Violenza, ma in tutti noi che l'abbiamo seguita e sostenuta, Vogliamo che una Marcia per la Pace sia sempre in strada.
Termina a Punta Vargas in Argentina l'avventura della prima Marcia Mondiale Pace e Non Violenza, ma in tutti noi che l'abbiamo seguita e sostenuta, Vogliamo che una Marcia per la Pace sia sempre in strada.
Nei vari motori di ricerca immetti l'hashtag #nobday per aver in real time tutti post, video, foto che gli utenti della rete presenti alla manifestazione caricano nelle varie piattaforme di reti sociali, taggando con nobday i dati immessi.
Top5 Tag popolari: 1 #nobday 2 #calcio 3 #FF 4 #convegnogt09 (Nuovo) 5 #GRAFFITI (Nuovo) http://it.twirus.com

Hashtag
Gli Hashtag, o simbolo del cancelletto, sono una convenzione introdotta dagli utenti Twitter che ha sempre preso più piede.
Sono gli equivalenti dei Tag su Flickr, dei tag dei post nei blog o dei video su VouTube.
Gli Hashtag aiutano a "classificare" meglio un Tweet e vanno utilizzati prima di una parola considerata "chiave" o "importante".
Ad esempio:
#terremoto: ancora scosse all’Aquila. Evacuate nuovamente le case.
In questo modo chiunque cerchi informazioni su Twitter riguardo alle scosse o al terremoto troverà rapidamente e bene ordinati, i vari Tweet.
Ci sono anche dei veri e propri motori di ricerca basati su hashtag. Tra questi:
* http://hashtags.org/
* http://tweetchat.com/
* http://search.twitter.com/
* http://wthashtag.com/Main_Page
Strumenti della Rete Sociale: Facebook Medias, Twitter, FriendFeed, Flickr, Picasa, YouTube, Myspaces: usiamoli per diffondere le idee, amalgamare le convinzioni e condividere, sulle stesse frequenze, il lavoro per raggiungere obbiettivi socialmente utili.
Thanks: http://www.twitterando.it
Il manifesto cittadinanza digitale 2.0: come e perché – Gianluigi Cogo
Con la stesura di un Manifesto “Amministrare 2.0” si intende definire dei principi di riferimento sui quali produrre delle azioni.
Prendendo ispirazione dal Cluetrain Manifesto (www.cluetrain.com) e dai relativi principi dei mercati conversazionali, partiamo dal rimettere al centro la persona anche in ambito di un circolo produttivo e di conoscenza. Fermo restando che non parliamo di concetti e principi cristallizzati, ma in continua evoluzione e che possono essere adattati a vari contesti, la PA dovrebbe prendere come riferimento uno dei paradigmi del web 2.0 cioè: la PA è in beta permanente, perché non c’è nulla che non possa essere cambiato.
Partendo dunque dal Cluetrain Manifesto abbiamo iniziato a scrivere alcuni articoli in modalità cooperativa, utilizzando un wiki che vorremmo aprire a tutte le amministrazioni che hanno intenzione di lasciare il proprio contributo aderendo a una piattaforma sociale che dà la possibilità a tutti di emendare gli articoli già preparati, proporre le proprie idee e soluzioni e così via.
Il metodo che si propone di perseguire è quello di rendere ogni articolo un vero e proprio cluster tematico, gestito da un “responsabile” che nei prossimi mesi di lavoro presidi quel cluster, relazionandosi con gli altri e facendolo diventare un principio di riferimento.
Scopo del lavoro di oggi è di declinare i principi generali e le sfide individuate che hanno dato vita a questo processo al fine cominciare ad elaborare una prima versione del Manifesto .
I Principi generali dell'Amministrare 2.0 dai quali siamo partiti sono:
1) Il potere di valutare è dato all’utente: La PA 2.0 deve permettere ai cittadini di esprimere facilmente ed intuitivamente il loro giudizio sui servizi che adoperano.
2) Sfruttare l’intelligenza collettiva: Nessuno conosce meglio le caratteristiche necessarie per i servizi pubblici meglio di chi li usa, nessuno conosce i processi amministrativi meglio di chi nella PA lavora con competenza.
3) I dati come tessere di puzzle sempre nuovi: Il cittadino deve avere la possibilità di “remixare” tutti i dati che lo riguardano.
4) La nascita del “prosumer”: Ai servizi pubblici il cittadini non accede solo come consumatore ma ne diventa lui stesso produttore (il crowdsourcing).
5) La necessità del lifelong learning: Una PA 2.0 non può che essere un’organizzazione basata sulla formazione continua , sulla circolarità della conoscenza, sulla sperimentazione.
Mentre le sfide che abbiamo individuato e che una cultura e una prassi dell'Amministrare 2.0 deve puntare a vincere sono:
- proporre una nuova cultura dell'e-government. E' ancora troppo diffusa la cultura originale dell'-egovernment inteso come comunicazione istituzionale e fornitura di servizi on line.
- considerare la rete come accesso universale. La rete a banda larga deve raggiungere la totalità della popolazione ed essere considerata un bene universale disponibile per tutti.
- la lotta al social digital divide. Si deve basare sul diritto universale ma anche su politiche inclusive in grado di superare i blocchi culturali.
- Proporre la definizione dei diritti e doveri della nuova cittadinanza digitale.
- proporre una nuova cultura tecnologica. Il software disponibile per la PA rispecchia la struttura di lavoro attuale che tradisce una visione verticale piuttosto che orizzontale.
- proporre un nuova cultura organizzativa. Superare il primato della procedura a favore degli obiett


La proposta degli organizzatori è che la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza diventi la più grande marcia mondiale di cui l'umanità abbia avuto notizia. Questa iniziativa promossa dall’Associazione Mondo senza Guerre ha preso corpo con l'adesione di centinaia di organizzazioni nel mondo tra le quali la Croce Rossa, Amnesty International e di personalità nel mondo dell’arte, dello sport e delle scienze, tra gli altri il Premio Nobel per la Letteratura José Saramago, il Premio Nobel per la Pace Desmond Tutu, l'intellettuale Noam Chomsky, il drammaturgo Ariel Dorfmann, la cantante Ana Belén e lo scrittore Eduardo Galeano.
Le foto da Madrid
Partiti il 2 ottobre scorso dalla Nuova Zelanda, i ragazzi del movimento arriveranno il 2 gennaio in Argentina. Un tragitto lungo, e a volte difficile, percorso con il solo scopo di dare voce, sensibilizzare e risvegliare le coscienze sul valore e la necessità della non violenza.
Cinque gli obiettivi che la World March si è prefissa. "Per evitare la catastrofe nucleare futura – hanno affermato i due ambasciatori di pace, il greco Kostas Klokas e lo spagnolo Luis Silva Garcia - dobbiamo superare la violenza oggi, facendo tutto quanto in nostro potere per arrivare al il disarmo nucleare a livello mondiale, per ottenere il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati, per avviare la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali, la firma di trattati di non aggressione tra paesi e la rinuncia, da parte dei governi, ad utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti".
SOSTIENI LA MARCIA
La Marcia Mondiale è un progetto che si realizza grazie al contributo di tutte le persone che aspirano a costruire la pace e un mondo nonviolento.
Adotta anche tu il tuo km di Marcia!
Il contributo per 1 Km è di 3 euro
Puoi adottare tutti i km che vuoi. Fai marciare la solidarietà!

P.R.I.M.I.T è un'associazione no-profit, slegata da qualsiasi schieramento politico e nè appoggiata da nessun Potere Economico.
Ha come tutte le associazioni uno Statuto ed un Manifesto di cui riporto due frasi, per me basilari:
"Per i prossimi 4 anni intendiamo formare un gruppo di persone determinate a servire lo Stato (e non l'attuale mangiatoia pubblica) e non a servirsi di esso. Un gruppo di esseri umani e non di schiavi piegati al Sistema, una comunità cosciente, consapevole che ogni uomo è un capolavoro della natura, di incommensurabile valore, migliore di qualsiasi opera d'arte mai creata, e come tale degno di rispetto."
"Il PRIMIT è contrario a tutte le guerre. E' quindi ovvio che il PRIMIT seguirà eternamente la filosofia della non violenza, che non significa fare solo ed esclusivamente resistenza passiva."
Io mi sono iscritto perchè "fare poco è meglio che fare niente!"