P.R.I.M.I.T è un'associazione no-profit, slegata da qualsiasi schieramento politico e nè appoggiata da nessun Potere Economico. Ha come tutte le associazioni uno Statuto ed un Manifesto di cui riporto due frasi, per me basilari:
"Per i prossimi 4 anni intendiamo formare un gruppo di persone determinate a servire lo Stato (e non l'attuale mangiatoia pubblica) e non a servirsi di esso. Un gruppo di esseri umani e non di schiavi piegati al Sistema, una comunità cosciente, consapevole che ogni uomo è un capolavoro della natura, di incommensurabile valore, migliore di qualsiasi opera d'arte mai creata, e come tale degno di rispetto."
"Il PRIMIT è contrario a tutte le guerre. E' quindi ovvio che il PRIMIT seguirà eternamente la filosofia della non violenza, che non significa fare solo ed esclusivamente resistenza passiva."
Io mi sono iscritto perchè "fare poco è meglio che fare niente!"
Arduino è una piattaforma di prototipazione elettronica open-source che si basa su hardware e software flessibili e facili da usare. È stata creata per artisti, designer, hobbisti e chiunque sia interessato a create oggetti o ambienti interattivi. Fonte: http://www.arduino.cc/it/
La scheda Arduino è in grado di interagire con l'ambiente in cui si trova ricevendo informazioni da una grande varietà di sensori, e controllando luci, motori e altri attuatori. Il microprocessore sulla scheda è programmato utilizzando il linguaggio di programmazione Arduino (basato su Wiring) e l'ambiente di sviluppo Arduino (basato su Processing). I progetti sviluppati con Arduino possono essere stand-alone, oppure possono comunicare con software in esecuzione su un computer (per esempio Flash, Processing,MaxMSP).
Guide Esempi su come lavorare con il linguaggio Arduino e i componenti elettronici più comuni; informazioni sui concetti fondamentali; informazioni su hacking e modifiche all'hardware e software Arduino; risorse esterne.
Riferimento Guida di riferimento per il linguaggio Arduino (vedi anche la versione estesa); una raccolta di librerie per lavorare con vari tipi di hardware; un confronto con altre piattaforme di prototipazione, e informazioni sui componenti della scheda. Hardware Informazioni sull'hardware Arduino, inclusi i file CAD di riferimento (formato EAGLE). La sezione hacking è all'interno della sezione Guide.
Blog Avvisi e pensieri dal team Arduino sono raccolti nel blog.
Forum Il forum, con sezioni in più lingue, è a disposizione per porre domande di qualsiasi tipo.
Playground (Wiki) Stiamo raccogliendo guide, tutorial e informazioni su Arduino nel wiki.
Se preferisci le e-mail, sono disponibili alcune mailing list: una per gli sviluppatori Arduino, una per la community, e le liste legate ad alcune città. Per richiedere una mailing list per la tua città, manda una mail a team [at]arduino[dot]cc.
Tim Berners-Lee (Londra, 8 giugno 1955) è un informatico britannico, co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web.
Nel 1980 trascorse sei mesi, da giugno a dicembre, al CERN come consulente nel campo dell'ingegneria del software. Lì realizzò, per uso privato, il primo software per immagazzinare informazioni usando associazioni casuali. Tale programma (chiamato Enquire e mai pubblicato) formerà la base concettuale per il futuro sviluppo del World Wide Web.
Nel 1993 Tim Berners-Lee venne intervistato dalla testata TG1 della RAI. I suoi diretti superiori al CERN vennero interrogati, nel corso dell'intervista, sulla possibilità che il CERN promuovesse, anche con fondi speciali di ricerca delle Commissioni Europee, l'idea del WWW e la sua promozione industriale. Il direttore del CERN, il fisico italiano Carlo Rubbia, disse che non riteneva compito del CERN promuovere quella pur brillante idea.
Il CERN, e il futuro premio Nobel Carlo Rubbia, commettevano il loro più grave errore di scienza informatica, con una perdita di prestigio ed economica grave: Tim Berners-Lee veniva accolto a braccia aperte dal MIT di Boston, presso cui nel 1994 fondò il World Wide Web Consortium (W3C).
Il successo del WWW linguaggio globale d'Internet danno un immagine chiara, di cosa non aveva intuito il CERN!
Il Web è progettato [...] per essere universale: per includere tutto e tutti.
Il Web è più un'innovazione sociale che un'innovazione tecnica. L'ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l'angolo. (da L'architettura del nuovo Web)
Sul Web dovremmo essere in grado non solo di trovare ogni tipo di documento, ma anche di crearne, e facilmente. Non solo di seguire i link, ma di crearli, tra ogni genere di media. Non solo di interagire con gli altri, ma di creare con gli altri. L'intercreatività vuol dire fare insieme cose o risolvere insieme problemi. Se l'interattività non significa soltanto stare seduti passivamente davanti a uno schermo, allora l'intercreatività non significa solo starsene seduti di fronte a qualcosa di interattivo.
Ho fatto un sogno riguardante il Web… ed è un sogno diviso in due parti. Nella prima parte, il Web diventa un mezzo di gran lunga più potente per favorire la collaborazione tra i popoli. Ho sempre immaginato lo spazio dell'informazione come una cosa a cui tutti abbiano accesso immediato e intuitivo, non solo per navigare ma anche per creare. [...] Inoltre, il sogno della comunicazione diretta attraverso il sapere condiviso dev'essere possibile per gruppi di qualsiasi dimensione, gruppi che potranno interagire elettronicamente con la medesima facilità che facendolo di persona. Nella seconda parte del sogno, la collaborazione si allarga ai computer. Le macchine diventano capaci di analizzare tutti i dati sul Web, il contenuto, i link e le transazioni tra persone e computer. La "Rete Semantica" che dovrebbe renderlo possibile deve ancora nascere, ma quando l'avremo i meccanismi quotidiani di commercio, burocrazia e vita saranno gestiti da macchine che parleranno a macchine, lasciando che gli uomini pensino soltanto a fornire l'ispirazione e l'intuito. Finalmente, si materializzeranno quegli "agenti" intelligenti sognati per decenni. Questo Web comprensibile alle macchine si concretizzerà introducendo una serie di progressi tecnici e di adeguamenti sociali attualmente in fase di sviluppo. (citazioni di Tim Berners-Lee _ search by Wikipedidia)
Il suo sogno è oggi fruibile nell'architetture sofwtware del WEB 2.0 con l'interazione tra gli innumerevoli percorsi evolutivi possibili.
Utilizzare questi strumenti è dovere di ognuno di noi. Indirizziamo una parte del nostro proprio tempo per la conoscenza, affinchè una collaborazione ed una reale informazione tra le genti del popolo, sia oggi immediata ed intuitiva.
Dal 7 al 12 Novembre del 2009 la marcia Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza percorrerà l’Italia, chiedendo la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, l’impegno del governo alla pace nel paese e ad adoperarsi per la soluzione nonviolenta dei conflitti in corso nel mondo.
Il calendario della Marcia In italia
* 7 Novembre (orario da definire) Arrivo a Trieste * 8 Novembre mattina Aviano * 8 Novembre pomeriggio Vicenza * 8 Novembre notte Ginevra * 9 Novembre Mattina ONU Ginevra * 10 Novembre Milano, Torino, Genova e Bologna * 11 Novembre Bologna, Firenze, Attigliano, Napoli * 12 Novembre Roma
Non accusiamo i giornali di non essere pronti per il nuovo mondo. La loro strategia di aggregazione e di selezione è stata creata per un mondo fisico e non per quello digitale. Non si tratta di vedere se il contenuto è gratuito o a pagamento, ma del fatto che Internet riformula le regole di costruzione di un’ aggregazione e di una selezione ragionevole’’ – Un articolo di uno dei massimi esperti Usa di editoria libraria delinea un importante fascio di questioni valide anche per il giornalismo (foto by Getty images)
...L’ aggregazione è uno dei concetti chiave della presentazione e commercializzazione dei contenuti. Qualsiasi analisi di quello che sta accadendo ai giornali o di previsione sul futuro dei libri e delle librerie, delle riviste e delle tv che non affronta questo concetto fondamentale è sicuramente difettoso. Aggregazione, naturalmente, significa semplicemente mettere insieme delle cose che non sono necessariamente connesse.
di Mike Shatzkin (da IdeaLogical blog)
...Internet ha cambiato tutto.
Non c’ è più bisogno per un aggregatore, di utilizzare un intero giornale per darmi notizie sul tempo e sull’ andamento della borsa.
L’ aggregazione orizzontale era più efficace in un mondo di distribuzione fisica. L’ aggregazione verticale invece ha più senso in un mondo di distribuzione digitale. E consentire al consumatore o all’ utente di avere un qualche controllo sulla selezione (e la cura) è npossibile nel mondo digitale ma difficile in quello fisico.leggi tutto l'articolo
Socialmedia Inglesi
Esserre connessi per star bene...il Web 2.0 è uno strumento utile. StaYtuneD
Grande successo e affluenza di pubblico al Festival della Creatività di Firenze, creativi virtuali, artisti digitali, pittori, scultori, assemblatori del riciclo, in questi quattro giorni nella Fortezza da Basso di Firenze le stesse frequenze energetiche creavano atmosfere magiche: in molti luoghi si percepiva il piacere nella condivisione delle conoscenze, l'ascolto intenso delle novità informatiche ed il loro utilizzo per una comunicazione ed informazione vera senza censure è stato un collante essenziale.
L'amicizia, il rispetto, la comunicazione diretta con persone che già si conoscevano in rete, ma non si erano mai incontrate è il risultato dell'importanza dei social network per creare nuove sinergie di lavoro sociale per il miglioramneto qualitativo della nostro vivere la contemporaneità.
Ho partecipato come volontario al progetto del Social Media Point nato da un idea di Carlo Infante, uno spazio basato su un format di comunicazione interattiva, svolgendo la funzione di cantiere aperto di cross-medialità partecipativa.
Utilizzare parole chiave hashtag nel web per velocizzare ricerche, aggregare informazioni: fate anche voi una prova su Google, Youtube, FB search FDC09 e su Twitter #FDC09, si possono vedere video, immagini, commenti dirette testimonianze di decine di persone che hanno partecipato a questo workproject, che Progetto Fondazione Toscana, sostiene sviluppando il sistema per un informazione regionale multicanale.
Oliviero Toscani accusa politici e burocrati di non aver capito che creatività significa assumersi rischi ed insicurezza; segnala che una terza edizione di un Festival secondo formule consolidate e con ospiti scontati ed istituzionali non può definirsi "creativa"
Guarda i video del Festival della Creatività clicca qui dal portale ufficiale della Regione Toscana
Performing Media è un concetto che riguarda non solo l’interazione tra la performance e la multimedialità ma l’interattività insita nei nuovi media – dichiara Carlo Infante, curatore del progetto – Una nuova forma di progettazioneculturale, perché l’uso di queste tecnologie non rimanga fine a se stesso ma contribuisca all’evoluzione dei comportamenti creativi nel contesto urbano (urban experience). Per interpretare le potenzialità straordinarie della città ,per usarla, giocarla, re-inventarla.. leggi tutto
Il Social Media.Point, Progetto della Fondazione Sistema Toscana a cura di Carlo Infante, è uno spazio basato su un format di comunicazione interattiva e svolge la funzione di cantiere aperto di cross-medialità partecipativa, per rilanciare nel web le parole chiave (tag) e le immagini della manifestazione durante il suo svolgimento. Sugli schermi è proiettato il work in progress.
Milano. Teatro Smeraldo. Inviti selezionati. Sala piena. De Magistris seduto in prima fila. Nel posto accanto sta per raggiungerlo Sonia Alfano. Nell'aria carica di attesa, improvvisamente un boato. Non si capisce cosa stia succedendo, finchè le luci non illuminano una piccola loggia a fondo sala: Adriano Celentano e Claudia Mori ringraziano la platea che li ha riconosciuti. Poi arriva Beppe Grillo.
"Questo non è uno show". Ma quando parla lui, è sempre uno show. In fondo è un comico, e in quest'Italia triste la gente ha bisogno di ridere. Anche Berlusconi ama intrattenere il suo pubblico raccontando barzellette. Curioso: non avrei mai pensato di trovare un trait d'union tra i due, e invece c'è. Con una risata ci seppelliranno tutti...
E di risate, nel corso di un'ora di performance, se ne fanno davvero tante. Grillo tira fuori i suoi cavalli di battaglia, da Morfeo Napolitano - per l'occasione ribattezzato Ponzio Pelato - allo psico-pedo-porno-nano, da Obama che esiste solo grazie alla rete a Repubblica che manifesta per la libertà di stampa con un anno e mezzo di ritardo rispetto al V2-Day. Stranamente, proprio Repubblica è uno dei pochi quotidiani online che, alle undici di sera, non hanno ancora parlato dell'evento di oggi, mentre ne hanno parlato il Corriere e perfino Il Giornale. Sarà un caso?
Poi è il momento della presentazione del programma. Dalla scuola all'informazione, dall'energia alla rete, Grillo snocciola l'agenda politica del Movimento di Liberazione Nazionale, già ampiamente nota ai lettori del suo blog. Dice che è un movimento che nasce dal basso. Dice che lui non ha fatto niente, che hanno fatto tutto i cittadini, dice che lui è solo un tramite della volontà popolare: la rete non ha bisogno di leader.
Splendido, sul serio, anche se non tutti sono d'accordo. A fine comizio mi raggiungono i rappresentanti di un comitato di protesta, videocamera alla mano, e mi fanno vedere un documento firmato da decine di interi meetup, nonché da un elenco fitto di grillini in ordine sparso, provenienti da ogni parte d'Italia. Sono i firmatari di una lettera dove - ironia della sorte - viene chiesta più trasparenza nella gestione interna del movimento. Sostengono di non capire chi prenda realmente le decisioni, visto che si sono ritrovati la Carta di Firenze in mano senza che nessuno - pare - abbia espresso una qualche sorta di preferenza o votazione. Dicono di essersi accordati per la lettura della lettera, sul palco, ma che al momento buono Beppe abbia disatteso gli accordi. Non sarebbe poi così strano, se conveniamo tutti che sia spiacevole rovinare una così bella festa. In fondo, basta ricevere i dimostranti con tutti gli onori, promettere loro un adeguato spazio in modo che non facciano baccano e poi lasciarli attendere fuori dalla porta. Quando si rendono conto che la festa è finita e la gente sta andando via, ormai è tardi. Anche la democrazia dal basso ha i suoi inconvenienti, ma non fa niente: the show must go on. E poi, comunque, i punti del programma sono in fondo condivisibili. Si solleva solo un eccezione sul metodo.
Grillo dice di non voler ricoprire cariche significative all'interno del neonato movimento, ma per ora è fuor di dubbio che il leader carismatico sia lui, lui e nessun altro. Un po' come Antonio Di Pietro per l'Italia Dei Valori e Silvio Berlusconi per il PdL. Tutti, alti e bassi, belli e brutti, con una discreta allergia alle domande. Berlusconi a quelle di Repubblica, Grillo a quelle della rete.
Comunque sia, è nato il Movimento di Liberazione Nazionale! Siete tutti invitati al battesimo, che si terrà in Emilia Romagna e in Piemonte nella prossima primavera. A celebrare: don Paolo Farinella, il prete dall'omelia più selvaggia del west. Oggi hanno dovuto chiamare i buttafuori per farlo scendere dal palco. Per fortuna ho registrato tutto! Preparatevi perché nei prossimi giorni investiremo la blogosfera con un sisma di intensità senza pari, e questa volta non c'è bisogno di Giuliani per anticipare quale sarà l'epicentro. By: byoblu Messora Carlo